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Storia della società

La storia dell'Unione sportiva Cosio Valtellino ha inizio nei primi anni '70, in origine si chiamava Gruppo Sportivo Olano e lo sport più in voga all'interno della Società era il ciclismo.

L'attività calcistica prende il via solo in un secondo tempo nel 1976. In quell'anno viene costruito, da parte del Comune e con l'aiuto di alcuni volontari, il campo da calcio nell'area della ex colonia fluviale in riva all'Adda.

L'inaugurazione della struttura avviene il 12 settembre 1976 e, sotto la presidenza di Giancarlo Moiola, il G.S. Olano si iscrive al campionato di Terza Categoria 1976/77.

I colori scelti per la divisa da gioco sono maglia arancio con pantaloncini neri, l'allenatore è Mauro Orioli.

La squadra termina il suo primo campionato al quinto posto e viene promossa in Seconda Categoria.

Nel 1979 il G.S. Olano cambia la propria denominazione e diviene U.S. Cosio Valtellino, contemporaneamente assume anche come colori sociali quelli del Comune di Cosio Valtellino, il giallo e il rosso.

La Società è piena d'entusiasmo e grazie anche all'importante contributo economico del suo Presidente non nasconde l'ambizione della promozione in Prima Categoria.

Nella stagione 1982/83 l'impegno dei giallorossi è finalmente premiato. Il Cosio, con allenatore Guido Tirinzoni, dopo un avvincente duello con l'U.S. Delebio si classifica primo e conquista il passaggio in Prima Categoria dove rimane per 4 stagioni. Il migliore campionato è nel 1984/85 quando i giallorossi giungono settimi.

Con la retrocessione in Seconda Categoria, avvenuta nel 1987/88, l'entusiamo pian piano si va spegnendo e il Cosio non riesce più nemmeno a sfiorare una nuova promozione. Nel 1994/95 riesce a classificarsi quarto, ma nella stagione seguente arriva l'amara retrocessione in Terza Categoria.

Dopo tre stagioni nella categoria più bassa Giancarlo Moiola decide di abbandonare la presidenza e nel 1999 Lino Dalle Grave gli subentra.

Il cambio di presidenza coincide con il ritorno in Seconda Categoria, dopo una stagione comunque non brillante nella quale il Cosio si classifica quinto nel girone A di Lecco, preferito per questioni logistiche al girone di Sondrio.

Gli anni d'oro sono però ormai alle spalle e i giallorossi vivacchiano in Seconda Categoria finendo per retrocedere nuovamente in Terza Categoria al termine della stagione 2004/2005.

Questo è sicuramente il momento più difficile per l'U.S. Cosio Valtellino ed è grande il merito del Presidente Lino Dalle Grave e dei dirigenti di quel periodo, tra i quali ricordiamo Mario Vaninetti, Roberto Gusmeroli e Angelo Carnini, resistere e non cedere mai alla tentazione di riconsegnare le chiavi in Comune decretando la fine dell'U.S. Cosio Valtellino.

Il loro contributo non è meno importante per la storia dell'U.S. Cosio Valtellino di quello dei dirigenti che hanno accompagnato la presidenza di Giancarlo Vaninetti, seppure meno ricco di soddisfazioni agonistiche.

La traversata del deserto ha fine nel 2006 con l'elezione del nuovo Presidente Giancarlo Vaninetti, già giocatore del Cosio negli anni della Prima Categoria.

Nuove energie vengono messe nel motore della società giallorossa e, sostenuto dai vecchi dirigenti ai quali se ne affiancano dei nuovi, Giancarlo Vaninetti rilancia a 360° l'impegno dell'U.S. Cosio Valtellino.

L'obiettivo è quello di tornare ai livelli degli anni migliori, ma per farlo si decide di strutturare la Società in modo che abbia la forza di sostenersi il più possibile da sola. Si rilancia quindi l'attività del settore giovanile (giungendo nel 2012 ad avere più di 100 iscritti) e mediante l'accensione di un mutuo si interviene a più riprese per rimodernare la struttura, rifacendo i campi in modo da poterli anche affittare, affidando in gestione il bar, installando delle tribune e mettendo un impianto fotovoltaico in modo da rendere meno onerosa la gestione economica.

Già nel 2006/2007 il Cosio, allenato da Massimo Fante, torna in Seconda Categoria dopo aver perso la finale Play-off con il Gravedona, ma evidentemente i tempi non sono ancora maturi e nella stagione seguente arriva subito la retrocessione, ma questo non fa assolutamente cambiare i progetti della Società.

La squadra viene affidata alla guida tecnica di Emilio Arrigoni che la riporta in Seconda Categoria. I giallorossi anche in questa occasione vengono promossi perdendo la finale play-off alla Colonia contro la Penta 08.

Nella stagione 2009/2010 il Cosio festeggia le 1000 partite ufficiali della prima squadra, alle quali si aggiungono moltissime altre del settore giovanile. Un traguardo importante, testimone dell'impegno di tante persone in decenni di attività sportiva. E' una vera emozione, in occasione della festa appositamente organizzata, vedere assieme tutti e tre i Presidenti, attorniati da dirigenti e giocatori attuali e delle passate stagioni.

 

Tre soli anni di Seconda Categoria e finalmente l'obiettivo del ritorno in Prima Categoria viene centrato. Con allenatore Roberto Polattini, i giallorossi giungono secondi nella stagione 2011/2012, immancabilmente perdono alla Colonia nei Play-off, questa volta contro la Talamonese, ma grazie ai punti conquistati durante la stagione regolare acquisiscono comunque il titolo a disputare il campionato di Prima Categoria 2012/2013 nella quale si presentano al via con l'attuale allenatore Luca Marieni.

Quelle presentata è una veloce cronistoria della Società con riferimenti alla Prima squadra, ma l'aspetto associativo e l'attività del settore giovanile nei 36 anni di storia dell'U.S. Cosio Valtellino sono stati il volano di tutto questo.

Certamente non registriamo particolari risultati dal punto di vista agonistico, ma l'impegno nel settore giovanile è certamente aumentato, un esempio sono i campi estivi organizzati con successo dalla scorsa stagione oppure l'affiliazione a Calcio Valtellina, nella consapevolezza che far parte di un'organizzazione che si occupi della formazione dei tecnici è un tassello importante per provvedere alla preparazione dei nuovi calciatori e non solo.

Lo sforzo della Società infatti non è semplicemente focalizzato nella creazione di improbabili campioni, bensì nel portare anche nel calcio una visione moderna dello sport.

L'intenzione è quella di lasciarsi alle spalle un'idea del calcio quale attività povera di contenuti tecnici e priva di interesse per lo sviluppo fisico e motorio - quante volte abbiamo sentito discorsi dove si declassava questo sport al semplice tirare due calci ad un pallone – in particolare se confrontato con altri sport ai quali viene invece giustamente attribuito lo status di disciplina ad alta valenza formativa tecnica e fisica, come ad esempio il nuoto e lo sci.

L'orgoglio dell'attuale dirigenza è quello di aver riportato sui campi della Colonia numerosi bambini, premurosamente seguiti nella loro crescita fisica e mentale, dove anche i genitori trovano spazi di partecipazione in un ambiente aperto e per nulla teso ad una semplice selezione di atleti al fine di conseguire qualsivoglia risultato agonistico.

Un U.S. Cosio Valtellino che ha rilanciato il suo obiettivo di essere centro di aggregazione e il suo impegno nel far parte della vita sportiva del proprio comune è il risultato di un paziente lavoro dell'attuale dirigenza e questa è la base per fare in modo che il calcio continui ad esistere a Cosio.

 

Nella foto seguente compaiono i vincitori del campionato di Seconda Categoria 82-83:

 

In piedi: Romegialli (Dir Acc.) Tirinzoni (Allenatore),Minonzio,Del Gener, Ronconi,Manoni,Fascendini, Giancarlo Moiola (Presidente). Accovacciati: Mirco Moiola, Mossini, Del Rosario, Pasina, Tempera, Davide Oberti

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